La filosofia in quanto studio del pensiero critico

La filosofia come amore per il sapere, come guida e cura dell’anima. La filosofia come maestra di un pensiero che, in via di formazione, si costituisce quale strumento di critica del reale, ponendosi al servizio della persona, del ragazzo in via di formazione, dell’uomo potenziale che dimora presso di lui. Il Liceo Classico San Paolo si pone l’essenziale obiettivo, attraverso lo studio delle discipline umanistiche ed in particolare mediante lo studio delle materie storico-filosofiche, di iniziare lo studente all’approfondimento di quell’ avventuroso e temerario campo della conoscenza del se’ arrivando all’elaborazione di una dimensione in cui l’essere prevale sulla logica dello strumentale avere. Nella nostra contemporaneità sono, infatti, molti i pericoli e le derive che si addensano su queste innocenti spiriti che giocano in equilibrio tra dinamiche spesso frammentarie e annichilenti, abbandonando a tratti la riflessione ad una marginale e sperduta terra di nessuno. A tal proposito sono attivi all’interno del nostro Istituto due progetti, il Caffè filosofico e il Laboratorio di lettura e scrittura, che si si prefiggono l’utilizzo razionale dell’azione e della speculazione in contesti intra ed extrascolastici grazie a due strumenti essenziali: la parola e la scrittura. I Caffè filosofici, dialoghi di gruppo sperimentati più volte dal triennio del Liceo, si pongono come principale finalità lo sviluppo di una capacità dialettica che conduca l’allievo a discutere criticamente un tema per giungere ad una sua possibile definizione attraverso la domanda, il che cos’è, aprendo una ricerca infinita e problematica. Il Laboratorio di lettura e scrittura invece, partendo dall’analisi del substrato storico-economico e sociale del nostro territorio nonché della realtà scolastica, approfondisce competenze relative alla sfera dell’autonomia lessicale, logica e argomentativa, concretizzandosi nel potenziamento di menti che, come ha insegnato l’epistemologo Morin, risultino non tanto “ben piene” quanto “ben fatte”; ingegni e intelligenze vive in grado di interagire con l’immensa poliedricità del tempo presente, contribuendo alla costruzione del “migliore dei mondi possibili”, quello in cui la cultura sboccia producendo i fiori del sapere, perché non c’è nulla che appartiene maggiormente all’uomo del proprio pensiero.

Prof.ssa Chiara Ortuso