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“Apprendisti Ciceroni” in Alternanza Scuola Lavoro

“Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare, e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le città morte. Questo è un luogo sacro dove le onde greche vengono a cercare le latine (…). È un luogo sacro questo.”

Queste poche righe, scritte dal poeta italiano Giovanni Pascoli, trasferiscono con immediatezza l’immagine di una terra incantata, quasi immaginaria; questo è il nostro nucleo di origine, la nostra dimora, la nostra realtà.

La Calabria è un luogo sacro, inviolabile per noi giovani, intoccabile per i nostri sogni che qui possiamo e dobbiamo realizzare, valorizzando le meraviglie da cui siamo attorniati. Ed è proprio a partire dal principio secondo cui è necessario promuovere i beni culturali di nostra proprietà che è scaturito un percorso di alternanza scuola-lavoro, progetto finalizzato dalla legge 107/ 2015 alla preparazione degli studenti delle scuole secondarie alle dinamiche dell’ambiente lavorativo.

“Apprendisti Ciceroni” è il progetto di rete che si è creato nel corrente anno scolastico tra più scuole, infatti ha coinvolto ben cinquantanove alunni facenti parte del triennio degli istituti scolastici Tecnico-Industriale, Liceo Scientifico e Liceo Classico di Oppido Mamertina, realizzato su proposta e con il partnariato del F.A.I. e grazie alla disponibilità della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi con cui è stata stipulata la convenzione e alla collaborazione dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici Diocesani che ha generosamente accolto gli studenti nelle proprie strutture.

Le ore dedicate a questo specifico segmento di Alternanza sono state trenta, suddivise durante l’anno scolastico in visite guidate alle varie chiese di Oppido Mamertina e in attività di studio, di ricerca e di rielaborazione. Le realtà viste, le cui particolarità hanno destato grande interesse in noi giovani, hanno arricchito enormemente il nostro bagaglio culturale. Ciascun studente si è sentito coinvolto, svolgendo una piccola ma significativa esperienza di lavoro.

Il progetto si è così concluso il diciotto Maggio a Seminara, presso la Basilica della Madonna dei poveri. Dopo la visita alla Basilica stessa e all’annesso Museo, si è aperta la cerimonia conclusiva con la presentazione in power point e video del lavoro svolto da parte degli studenti.

Un evento importante per le scuole coinvolte in cui fondamentali sono stati la presenza e l’intervento del nostro Vescovo Monsignor Milito; del sacerdote Pasquale Galatà, legale rappresentante del Liceo Ginnasio “San Paolo”; del sacerdote Letterio Festa, Direttore dell’Archivio Storico Diocesano; dell’ingegnere Paolo Martino, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Diocesani; dell’architetto Rocco Gangemi, responsabile F.A.I. provinciale; della dottoressa Antonietta Bonarrigo, dirigente scolastico del Liceo Ginnasio “San Paolo”; della professoressa Festa, docente dell’IIS “Gemelli Careri”; e infine dei tanti docenti tutors che ci hanno guidato in questo percorso con pazienza e devozione.

Impariamo, attraverso le piccole cose, ad amare la nostra terra perché amare significa mantenere salde le proprie radici senza sradicarle per condurle altrove. Continuiamo a sognare proiettando aspettative e speranze qui, nella nostra piccola-grande realtà locale, con la consapevolezza di una loro possibile e concreta realizzazione.

Maria Grazia Scalea
alunna del quarto anno del Liceo Ginnasio “San Paolo”
di Oppido Mamertina